Conservare il vino e creare la cantina vini ideale – Vini da inserire

Adesso che abbiamo il luogo perfetto per conservare i nostri vini (segui questo link per leggere l’articolo precedente) dobbiamo cominciare a pensare a quali tipi di vino metterci dentro. Io personalmente quando scelgo i vini da inserire seguo il metodo seguente:

  • 40% di bottiglie di vino rosso Italiano,
  • 40% di bottiglie di vini bianchi italiani,
  • 20% diviso tra vini passiti, rosati e stranieri (a seconda dei vostri gusti personali).

L’obiettivo è costruirsi a poco a poco una piccola collezione di vini da inserire nella nostra cantinetta domestica, in modo che sia ben fornita e ben divisa tra bottiglie pronte da bere e bottiglie che richiedono invecchiamenti medi e lunghi. Magari con qualche chicca per fare “colpo” su amici e commensali (che non guasta mai…). Con questo metodo potremo lentamente costruirci una collezione di tutto rispetto con piccoli investimenti e mantenerla con costi altrettanto contenuti.
Ma che bottiglie di vino inserire tra gli scaffali?
Ecco una rapida scelta di vini da inserire, ovviamente non è l’unica possibile o la più giusta, ma è quella che, a mio parere, prova a soddisfare un po’ tutti i gusti. Sui vini adatti all’invecchiamento, un consiglio, dividete per 3 gli acquisti di vino, 1-2 bottiglie da bere subito, 1-2 da far invecchiare qualche tempo e altre 1-2 da tenere a lungo in cantina. Così potrete godere con costanza degli acquisti fatti.

Vini da inserire Rossi

vino rosso

Ecco un’idea di come strutturare la scelta dei vini rossi:

  • 3-6 Bottiglie di vini rossi Piemontesi (Barolo, Barbaresco, ecc..)
  • 3-6 bottiglie di vini rossi Toscani (Chianti classico, Brunello, Vino nobile di Montepulciano, ecc..)
  • 2-3 Bottiglie di Cabernet e di Pinot Nero (Prestate attenzione a quelli del Trentino e dell’Alto Adige)
  • 3 Bottiglie di Amarone della Valpolicella
  • 3-6 bottiglie di vini rossi del centro-sud (Taurasi, Salice Salentino, Negroamaro, Faro, Etna, ecc..)
  • 6-9 bottiglie di vini da tavola Cabernet, Barbera o Merlot adatti a tutte le occasioni.

Complessivamente una trentina di bottiglie e un ottimo panorama dei rossi italiani.

Vini da inserire Bianchi

Ok, vediamo invece quali bianchi possiamo mettere in cantina. Lo so, lo so, molti storceranno il naso dicendo che preferiscono i rossi, che le bollicine non le vogliono e bla… bla… bla… Certo possiamo investire di più nei rossi, ma quando pensiamo ad una cantina completa dobbiamo tener conto di tutti i gusti, non solo dei nostri. Allora vediamo i bianchi:

  • 2 Bottiglie per tipo di vino aromatico di Gewürztraminer, di Moscato Giallo e Riesling Renano,
  • 12 Bottiglie di bianchi fermi (Gavi, Pinot Grigio del Collio, Soave Classico, Verdicchio, Passerina, Pecorino, Orvieto, Frascati, Greco di tufo, Etna bianco, Vermentino, Alcamo Bianco, ecc.),
  • 6 bottiglie di spumanti metodo classico,
  • 6-8 bottiglie di Prosecco di Conegliano o di altri vini frizzanti (es. Pignoletto frizzante, Asti spumante, ecc…).

Altre 30 bottiglie circa e, anche in questo caso, un buon panorama dei vini bianchi italiani.

Gli altri vini

La restante parte della vostra cantina dovrebbe essere dedicata ai vini stranieri, ai passiti, ai rosati o a quei vini particolari che avrete modo di scoprire di anno in anno le cosiddette “chicche”.
In linea Generale sui vini stranieri non possono mancare i grandi Francesi come lo Champagne (meglio di qualche piccolo produttore: di solito è migliore). Tra i passiti vi ricordiamo quello d Pantelleria, il Malvasia delle Lipari e il Verduzzo di ramandolo, ma soprattutto su questa tipologia si trovano bottiglie davvero buone di piccoli produttori quasi ovunque.
Ribadisco che questo elenco è puramente indicativo, si potrebbero aggiungere mille vini e toglierne altrettanti. L’unica vera discriminante alla fine è il gusto personale. Quello che spero possa essere utile è avere una linea guida, per il resto… beh… ad ognuno le proprie scelte !

Se vuoi cominciare subito a riempire la tua cantina, vieni a trovarci in Vinoteca.

Il Vitigno Gewurztraminer o Traminer aromatico

Il Vitigno Gewurztraminer, è autoctono dell’Italia ed è prodotto sopratutto in Alto Adige e, più nello specifico, a Tramin (Termeno) un piccolo paese nella provincia di Bolzano. Il Traminer aromatico, o Termeno aromatico o Gewurztraminer (Gewürz significa “spezia” in tedesco), o ancora Savagnin, è un vitigno a bacca colorata di cui esistono due tipi: un traminer aromatico,  rosa, e un traminer rosso. Come si è detto, il suo particolare nome ha origine nel paese di Termeno, in tedesco Tramin, e da qui il termine Traminer. Era ben noto e sufficientemente diffuso, già attorno al XII secolo, ha avuto nel tempo una notorietà altalenante, venendo riscoperto e valorizzato negli ultimi anni.

Gewurztraminer vignaIl Vitigno Gewurztraminer

In Alto Adige viene maggiormente coltivato in Bassa Atesina, cioè tra Termeno e Cortaccia, soprattutto a pergola, ma più recentemente è stata introdotta la forma a spalliera su terreni argillosi e calcarei. Questo vino molto aromatico viene prodotto da un vitigno a buccia rosata, la sua foglia è piccola, tondeggiante, dalla forma pentagonale, il grappolo si presenta piccolo, compatto e tarchiato, l’acino è medio, dalla forma leggermente allungata; è  caratterizzato da una buccia piuttosto spessa che può presentare diverse tonalità dal rosso bruno sino al grigio, la polpa invece è rosata ed è contraddistinta da un sapore aromatico assolutamente peculiare.
Questo vitigno, particolarmente esigente, è mediamente produttivo, predilige i terreni marno-calcarei, argillo-sabbiosi e granitici e delle esposizioni riparate.

Le denominazioni

Vinificato in purezza (cioè utilizzando solo questo vitigno), o in unione con altri vitigni, dà vita alle seguenti DOC italiane:

  • “Trentino Doc” (Trentino Traminer aromatico),
  • “Alto Adige Doc” (Alto Adige Traminer aromatico),
  • “Colli Orientali del Friuli Doc” (Colli Orientali del Friuli Traminer aromatico),
  • “Carso Traminer Doc” (Carso Traminer),
  • “Collio Goriziano o Collio Doc” (Collio Goriziano Traminer aromatico),
  • “Friuli Grave Doc” (Friuli Grave Traminer aromatico),
  • “Friuli Isonzo, o Isonzo del Friuli Doc” (Friuli Isonzo Traminer aromatico),
  • “Friuli Annia Doc” (Friuli Annia Traminer aromatico),
  • “Friuli Latisana Doc” (Friuli Latisana Traminer aromatico),
  • “Friuli Aquileia Doc” (Friuli Aquileia Traminer aromatico superiore).

Gewürztraminer_Glass

Il Vino Gewurztraminer

Il colore del vino ottenuto dalle uve del Gewürztraminer è giallo paglierino, il profumo ricorda fiori, spezie e canditi, il gusto è dolce e aromatico. Si definisce aromatico il profumo primario  che riporta, nel ricordo, al gusto dell’uva.

 

Se vuoi, infine, approfondire ulteriormente le tematiche legate a questo splendido vitigno ti consigliamo le seguenti risorse:

Infine ovviamente se siete stati incuriositi dal Vitigno Gewurztraminer venite a provarlo in Vinoteca oppure lo potete trovare nel nostro negozio online.

Il Casanova di Neri un Brunello di Montalcino nella top 5 dei vini migliori

Dopo aver parlato della nuovissima classifica dei 100 migliori vini secondo la rivista americana Wine Spectator, trovate l’articolo con la lista completa seguendo questo link, vediamo oggi il primo degli italiani nella lista: Il Brunello di Montalcino Casanova di Neri.

Il Brunello di Montalcino Casanova di Neri

Casanova di NeriIl Brunello Casanova di Neri che, come si è detto poco sopra, è il primo dei 16 vini italiani entrati in classifica e l’unico nei primi dieci della lista, si è posizionato al quarto posto.  E’ la seconda volta che questa cantina finisce in cima alla classifica: nel 2006 Wine Spectator aveva piazzato al primo posto un altro Brunello dei Neri, il Tenuta Nuova del 2001.

Vediamo ora alcune caratteristiche di questo fantastico Brunello: il Casanova di Neri. Iniziamo dalla vendemmia, rigorosamente fatta a mano, dove abbiamo una selezione delle uve prima e dopo la sgrappolatura. Segue la fermentazione spontanea senza l’uso di lieviti aggiunti e macerazione coadiuvata da frequenti follature (affondare il cappello di vinacce nel liquido in fermentazione). Il tutto avviene in tini  in acciaio a temperatura controllata per 23 giorni. Le uve sono al 100% Sangiovese e la gradazione è di 14,5°. Il vino è strutturato e capace di offrire una lunghezza eccezionale, ha aromi e sapori di lampone, ciliegia, fiori, ma anche mineralità e tabacco; è chiaramente un vino che da il meglio di se con l’invecchiamento, da godere appieno tra il 2020 ed il 2035. La temperatura di servizio è tra 16-17 °C.

Ecco in breve cosa ci attende se decidiamo di approcciare questo fantastico vino, in fondo all’articolo trovate la scheda tecnica completa del Casanova di Neri. Vi consiglio inoltre di dare un’occhiata all’articolo di Luciano FerraroIl Brunello di Montalcino di Neri tra i 4 migliori vini nel mondo” pubblicato sul blog dedicato al vino del “Corriere della Sera“. Nell’articolo troverete alcuni approfondimenti e anche i commenti di Giacomo Neri il creatore di questo eccezionale Brunello.

 

 

La classifica dei 100 vini migliori di Wine Spectator: solo 16 gli italiani

 

100 migliori vini

Wine Spectator  ha rivelato la classifica dei 100 vini migliori del 2017! Ogni anno, i redattori di Wine Spectator esaminano i vini recensiti dalla rivista nei 12 mesi precedenti e selezionano la Top 100, in base a qualità, prezzo e disponibilità. Questo elenco annuale onora cantine, regioni e annate di successo in tutto il mondo. Dal 1988 in cui è nata, nuove regioni, uva e stili sono apparsi sulla lista, ma i classici stanno ancora andando forte.

Label_casanova_brunello_2012Nei giorni scorsi, la rivista americana ha pubblicato la top 10, che ha visto la vittoria del “Duckhorn Merlot Napa Valley Three Palms Vineyard 2014” , un Merlot californiano,  miglior vino del 2017  tra i vini provati da wine spectator. Nei primi 10, c’è un solo vino italiano, il “Casanova di Neri Brunello di Montalcino 2012″. Per il resto, tanta California e la solita Francia. Nella lista completa dei 100 vini migliori, invece, sono 16 le etichette italiane: cinque in meno dello scorso anno.

I vini italiani della classifica di Wine Spectator

Ecco i vini italiani finiti nella lista e le relative posizioni, per la rivista americana il Brunello rappresenta ancora lo standard italiano da battere. Occupa infatti i primi tre posti della classifica degli italiani.

  • 4 – Casanova di Neri Brunello di Montalcino 2012
  • 11 – Altesino Brunello di Montalcino Our 40th Harvest 2012
  • 20 – San Felice Brunello di Montalcino Campogiovanni 2012
  • 23 – Mazzei Maremma Toscana Tenuta Belguardo 2013
  • 38 – Luigi Einaudi Dogliani 2015
  • 46 – Il Poggione Rosso di Montalcino 2015
  • 61 – Cantina del Pino Barbaresco Ovello 2013
  • 66 – Scacciadiavoli Montefalco Sagrantino 2011
  • 69 – Gini Soave Classico 2016
  • 71 -Donnachiara Aglianico Irpinia 2015
  • 80 – Michele Castellani Valpolicella Classico Superiore San Michele Ripasso 2015
  • 84 – Simone Santini Vernaccia di San Gimignano Tenuta Le Calcinaie 2015
  • 92 – Garofoli Verdicchio dei Castelli di Jesi Podium 2014
  • 94 – di Meo Greco di Tufo G 2016
  • 96 – Feudi del Pisciotto Nero d’Avola Terre Siciliane Versace 2015
  • 97 – Odoardi Calabria GB 2014

La lista completa dei 100 vini migliori di Wine Spectator 2017

Qui troverai tutta la classifica 100 vini migliori della lista per l’anno 2017 con il relativo punteggio a fianco.

PosizioneVinoAnnataPunteggio
1Duckhorn Merlot Napa Valley Three Palms Vineyard 2014201495
2K Syrah Walla Walla Valley Powerline Estate 2014201495
3Château Coutet Barsac 2014201496
4Casanova di Neri Brunello di Montalcino 2012201295
5Château de St.-Cosme Gigondas 2015201595
6Domaine Huët Vouvray Demi-Sec Le Mont 2016201695
7Château Canon-La Gaffelière St.-Emilion 2014201495
8Meyer Cabernet Sauvignon Napa Valley 2014201495
9Pahlmeyer Chardonnay Napa Valley 2015201595
10Booker Oublié Paso Robles 2014201495
11Altesino Brunello di Montalcino Our 40th Harvest 2012201296
12Bedrock Zinfandel California Old Vine 2015201593
13Sixto Chardonnay Washington Uncovered 2014201494
14Clos des Papes Châteauneuf-du-Pape 2015201598
15Domaine des Baumard Savennières 2015201594
16Turley Zinfandel Paso Robles Ueberroth Vineyard 2014201495
17Volver Alicante Tarima Hill Old Vines 2015201592
18Bodega Colomé Malbec Salta 2015201592
19Marqués de Cáceres Rioja Reserva 2012201293
20San Felice Brunello di Montalcino Campogiovanni 2012201296
21Hartford Family Zinfandel Russian River Valley Old Vine 2015201594
22Saxum James Berry Vineyard Paso Robles Willow Creek District 2014201497
23Mazzei Maremma Toscana Tenuta Belguardo 2013201395
24Justin Justification Paso Robles 2014201494
25Roederer Estate Brut Anderson Valley NVNV92
26Tablas Creek Patelin de Tablas Blanc Paso Robles 2015201593
27Bodegas Alto Moncayo Garnacha Campo de Borja Veraton 2014201492
28Kendall-Jackson Chardonnay California Vintner's Reserve 2015201591
29Viña Santa Ema Cabernet Sauvignon Maipo Valley Reserva 2015201591
30Hijos de Rainera Perez Marin Manzanilla Sanlúcar de Barrameda La Guita NVNV91
31Forge Riesling Finger Lakes Classique 2015201592
32Sidebar Sauvignon Blanc High Valley 2015201591
33Jim Barry Riesling Clare Valley The Lodge Hill Dry 2016201691
34Finca Decero Malbec Agrelo Remolinos Vineyard 2015201591
35Pazo de Señorans Albariño Rias Baixas 2016201691
36Tait The Ball Buster Barossa Valley 2014201491
37Karine Lauverjat Sancerre 2016201691
38Luigi Einaudi Dogliani 2015201592
39Spring Valley Frederick Walla Walla Valley 2014201494
40Matua Sauvignon Blanc Marlborough 2016201690
41Bodega Garzón Tannat Uruguay Reserva 2015201590
42Colene Clemens Pinot Noir Chehalem Mountains Dopp Creek 2014201491
43J.-A. Ferret Pouilly-Fuissé 2015201592
44Domaine St.-Préfert Châteauneuf-du-Pape Auguste Favier Réserve 2015201597
45Kaiken Malbec Mendoza Ultra Las Rocas 2015201590
46Il Poggione Rosso di Montalcino 2015201591
47Bodegas Palacios Remondo Rioja La Vendimia 2015201590
48Penley Cabernet Sauvignon Coonawarra Phoenix 2015201590
49Rust en Vrede Syrah Stellenbosch 2014201492
50Quinta das Carvalhas Touriga Nacional Douro 2014201490
51Bodegas y Viñedos Raúl Pérez Mencía Bierzo Ultreia St.-Jacques 2015201591
52Domaine de Mourchon Côtes du Rhône-Villages Séguret Tradition 2014201490
53PlumpJack Syrah Napa Valley 2014201494
54Innocent Bystander Pinot Noir Yarra Valley 2016201690
55Trimbach Pinot Gris Alsace Réserve Personnelle 2015201592
56Domaines Dominique Piron Morgon La Chanaise 2015201591
57Mason Sauvignon Blanc Napa Valley Yount Mill Vineyard 2016201690
58Domaine de Beaurenard Châteauneuf-du-Pape 2015201594
59Bodegas Emilio Moro Tempranillo Ribera del Duero 2015201590
60Casa Santos Lima Lisboa Colossal Reserva 2015201590
61Cantina del Pino Barbaresco Ovello 2013201397
62Clos Fourtet St.-Emilion 2014201495
63Purple Hands Pinot Noir Dundee Hills Latchkey Vineyard 2015201594
64Jean-Luc Colombo Cornas Terres Brûlées 2015201594
65Greywacke Pinot Noir Marlborough 2014201493
66Scacciadiavoli Montefalco Sagrantino 2011201192
67The Calling Chardonnay Russian River Valley Dutton Ranch 2015201591
68Gorman Zachary's Ladder Red Mountain 2014201492
69Gini Soave Classico 2016201690
70Lingua Franca Pinot Noir Eola-Amity Hills Tongue 'N Cheek 2015201594
71Donnachiara Aglianico Irpinia 2015201590
72Domaine Petroni Corse 2015201590
73Powell & Son Riverside Barossa 2015201593
74Domaine de la Solitude Châteauneuf-du-Pape White 2016201695
75Résonance Pinot Noir Willamette Valley 2015201593
76Louis Chèze Condrieu Pagus Luminis 2015201596
77Oberon Merlot Napa Valley 2015201590
78Prager Riesling Federspiel Trocken Wachau Steinriegl 2015201592
79Alban Syrah Edna Valley Reva Alban Estate 2013201394
80Michele Castellani Valpolicella Classico Superiore San Michele Ripasso 2015201590
81Dutton-Goldfield Pinot Noir Russian River Valley Dutton Ranch 2015201592
82Pali Wine Co. Pinot Noir Sonoma Coast Riviera 2015201590
83Domaine Faiveley Mercurey Clos des Myglands 2015201593
84Simone Santini Vernaccia di San Gimignano Tenuta Le Calcinaie 2015201590
85Josep Maria Raventós i Blanc Brut Nature Vino Espumoso de la Finca 2013201390
86Lancaster Cabernet Sauvignon Alexander Valley 2014201494
87Chartogne-Taillet Brut Champagne Cuvée Ste.-Anne NVNV92
88Fonseca Vintage Port Guimaraens 2015201593
89Daou Cabernet Sauvignon Adelaida District Estate 2014201494
90Concha y Toro Cabernet Sauvignon Puente Alto Don Melchor 2014201496
91Château Léoville Las Cases St.-Julien 2014201495
92Garofoli Verdicchio dei Castelli di Jesi Podium 2014201490
93Revana Cabernet Sauvignon Napa Valley 2014201496
94di Meo Greco di Tufo G 2016201690
95Selbach-Oster Riesling Kabinett Halbtrocken Mosel Zeltinger Himmelreich 2015201593
96Feudi del Pisciotto Nero d'Avola Terre Siciliane Versace 2015201591
97Odoardi Calabria GB 2014201492
98Prats & Symington Douro Chryseia 2014201494
99Robert Weil Riesling Qualitätswein Trocken Rheingau Kiedricher Gräfenberg GG 2015 +-201595
100Sadie Family 'T Voetpad Swartland 2015201595

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Esame visivo del vino: la guida base per una rapida valutazione

L’esame visivo del vino

Continuiamo oggi con la presentazione delle basi della degustazione, l’esame visivo del vino. Vi ricordo che questi articoli vogliono essere semplicemente un’indicazione pratica e veloce per approcciarsi alla degustazione del vino. Non sono in alcun modo esaustivi del complesso mondo dell’assaggio dei vini, né peraltro possono sostituirsi ad un corso professionale. Se comunque state cercando dei riferimenti rapidi e chiari per cominciare a guardare il vino in modo diverso, beh… siete nel posto giusto!
Dopo esserci occupati delle operazioni preliminari (se non hai letto l’articolo lo trovi qui), la prima cosa da fare è l’esame visivo del vino, diamo un’occhiata a ciò che stiamo per bere!  Per non perderci tra i milioni di termini e metodologie diverse, seguiremo le indicazioni dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) per l’esame visivo del vino.
I parametri che dovremo esaminare sono:

  • Limpidezza
  • Colore
  • Consistenza
  • Effervescenza (le bollicine per intenderci…)

Limpidezza

La limpidezza del vino dipende dal numero e dalla dimensione delle particelle che sono in sospensione; si potrà quindi definirlo limpido al momento che da un esame visivo del vino in controluce non si osservino  particelle in sospensione. I generale i livelli di valutazione per la limpidezza  sono comunque quattro:

  • Velato: velatura pesante e notevole presenza di particelle, non c’è trasparenza. Spesso dovuto a difetti del vino.
  • Abbastanza Limpido: poche particelle in sospensione, è normale in alcuni vini, come quelli con lunghi invecchiamenti.
  • Limpido: nessuna particella, tutto ok !
  • Cristallino: assoluta trasparenza e ottima luminosità.
  • Brillante: come il cristallino, ma con qualcosa in più. Brillante è spesso appannaggio di Spumanti e Champagne dove le bollicine aumentano ancora la luminosità.

vino bianco

Colore

Oltre ad essere la caratteristica più evidente e immediata, il colore del vino è quella che prima di tutte le altre colpisce chi beve un buon bicchiere. Il colore è a livello visivo l’elemento più importante perché ci permette già di capire alcune cose del vino che stiamo per bere e di predire altre.

I colori possibili per i vini bianchi sono:

  • Giallo Verdolino
  • Giallo paglierino
  • Giallo dorato
  • Giallo ambrato

Per i vini rossi i colori sono:

  • Rosso porpora
  • Rosso rubino
  • Rosso granato
  • Rosso aranciato

Per i vini rosati:

  • Rosa tenue
  • Rosa cerasuolo
  • Rosa chiaretto
colori del vino
Immagine tratta da www.foodconfidential.it

Oltre a quelli descritti ci sono altri parametri che possono aiutare a descrivere meglio il colore (Intensità, tonalità , ecc…), ma per il momento ci è sufficiente riuscire a definire il colore (non vogliamo essere troppo tecnici no…?)

Consistenza

Limpidezza e colore ci hanno fornito importanti informazioni, l’ultima caratteristica da valutare per i vini fermi è la consistenza. Per i vini spumanti osserveremo le bollicine e tralasceremo invece proprio la consistenza.

Ma cosa intendiamo con consistenza ??? essenzialmente, per dirla in altri termini, stiamo parlando della fluidità del vino come appare ai nostri occhi. Questo parametro è dovuto  alla presenza di alcool e di alcuni altri componenti. La prima  cosa da fare è far ruotare il vino nel bicchiere; a seconda della sua consistenza vedremo scendere delle  gocce sul vetro (lacrime) e tra loro potremo osservare i cosiddetti archetti. Lo so lo so stiamo scendendo nel tecnico… purtroppo in questa fase è essenziale. Bene andiamo allora a vedere come valutare la consistenza:

  • Fluido: è un vino leggero che non forma lacrime ne archetti. Scorre leggero e sembra quasi acqua; è essenzialmente un vino troppo lavorato in cantina, non è una situazione accettabile!
  • Poco consistente: è è un vino che scende veloce nel bicchiere con lacrime altrettanto veloce e archetti ampi.
  • Abbastanza consistente: lacrime un po’ più lente e archetti di media ampiezza. Scende un po’ più lentamente, ma di sicuro rimane tra i velocisti.
  • Consistente: lacrime numerose, lente e regolari nello scendere. Gli archetti sono fitti e il vino in generale scorre lentamente nel bicchiere.
  • Viscoso: è un vino sciropposo, lacrime lentissime e archetti ultra fitti. Se è un vino liquoroso ok, altrimenti consideriamola un’anomalia.

bollicine

Effervescenza

Ultimo parametro da valutare nel caso di vini spumanti o Champagne sono le bollicine. A seconda che il vino sia Fermo, Frizzante o Spumante, ci aspetteremo diverse tipologie di effervescenza.

Per quanto riguarda il perlage (bollicine) valuteremo:

  • Grana (grossolana, abbastanza fine, fine)
  • Numero (poco numerose, abbastanza numerose, numerose)
  • Persistenza (evanescenti, abbastanza persistenti, persistenti)

Inutile dire che le bollicine migliori in un vino bianco sono fini, numerose e persistenti nel bicchiere anche dopo un po’ di tempo che il vino è stato versato. Ovviamente però il tutto dipende dal vino che stiamo bevendo e non è escluso che alcuni vini possano essere valorizzati da un’effervescenza più “aggressiva”.

In conclusione, ho provato a sintetizzare il più possibile quello che dovremmo fare per valutare visivamente il vino. Credo che tuttavia, al di là della terminologia, quello che conta è cominciare a farci un’idea del vino e di cosa ci aspetta all’assaggio. Vedremo alla fine se le nostre attese verranno confermate e se non sarà così… beh il prossimo vino ci aspetta!

Conservare il vino e creare la cantina vini ideale – La cantina

Chiunque sia appassionato di vino, almeno una volta nella vita, si è messo ad organizzare la propria cantina vini. Chi con carta e penna, chi magari utilizzando una delle numerose app che si possono trovare su Google store o su I-tunes (devo decisamente decidermi a scrivere qualcosa in merito…), comunque sta di fatto che ognuno di noi si è messo a buttar giù idee su cosa mettere nella propria cantina. Di seguito vi riporto il metodo che uso io, non è l’unico, probabilmente non è il migliore, ma con me ha decisamente dato buoni risultati.

Le caratteristiche della nostra cantina vini

Prima di cominciare tuttavia ci vuole una premessa, quali caratteristiche deve avere la cantina o più in generale, il luogo dove conserviamo i nostri acquisti enologici più preziosi. I parametri fondamentali da considerare sono tre:
• Temperatura
• Umidità
• Luce

Temperatura

temperaturaLa temperatura dovrebbe essere di 10-15 °C (qualche grado in meno non guasta). Tenete presente che il calore accelera la maturazione del vino, diminuendo e peggiorando il processo di invecchiamento. Ideale sono le cantine delle vecchie case, profonde, con muri spessi: mai troppo calde, mai troppo fredde. Da evitare i garage e i box auto, gli sbalzi di temperatura, le vibrazioni, la luce e i gas di scarico non fanno per niente bene ai nostri vini.

 

Umidità

UmiditàAltro fattore critico è l’umidità. L’ideale sarebbe avere sempre almeno un 70-75% di umidità. Infatti se da un lato il vetro garantisce un ottimo isolamento, dall’altro abbiamo il tappo di sughero a cui invece gli ambienti secchi non piacciono proprio. Infatti, è necessario che il tappo rimanga umido e non si secchi, in questo caso potrebbe alterare il vino o rompersi facilmente in fase di apertura della bottiglia. Potrebbe inoltre restringersi e lasciar passare ossigeno che altererebbe il vino. Sempre per questo motivo è bene tener le bottiglie coricate sugli scaffali in modo che il vino contribuisca a tenere umido il tappo.

Luce

luceLa cantina in cui si conserva il vino non deve infine avere finestre, infatti la luce danneggia il vino. Anche se oggi il vetro verde e marrone delle bottiglie offre una buona protezione, un’esposizione prolungata del vino alla luce diretta provoca una rapida alterazione: gli acidi si ossidano velocemente, il vino cambia e si formano dei sedimenti (e queste modifiche a noi proprio non piacciono… fidatevi!).

Nella seconda parte di questo articolo, che trovate qui “I vini da mettere in Cantina“,  vedremo quali bottiglie inserire in cantina. Intanto registratevi sul sito e alla nostra newsletter e rimanete aggiornati!

Bere o degustare un vino… I primi passi della degustazione

Il vino può essere bevuto o degustato, non c’èun modo giusto”, il modo giusto è quello che preferite e che vi darà maggior soddisfazione. Se vogliamo tuttavia degustare un vino e quindi non vogliamo solo goderci il momento, ma vogliamo davvero capire quello che stiamo bevendo e riuscire a comprenderne il valore, beh… allora ci è chiesto un piccolo sforzo in più.
Il momento in cui iniziamo a degustare un vino richiede calma e un pizzico di tecnica: si tratta, infatti, di un processo finalizzato a determinare le qualità organolettiche di un vino (colore, odore, sapore), nella maniera più oggettiva possibile. Ci sono tuttavia alcune cose da tenere in considerazione prima di cominciare a valutare davvero un vino.

La Bottiglia

Wine Bottle neckLa prima cosa da fare per degustare un vino, ovviamente, è aprire la bottiglia. Prima di aprirla però diamo un’occhiata all’annata e alle indicazioni in etichetta. Spesso ci daranno delle informazioni preziose e comunque cominceremo a farci un’idea di cosa ci aspetta. L’annata in particolare ci darà già un’indicazione se ad aspettarci c’è un vino giovane, veloce e molto schietto o un grande vecchio che richiederà tempo e calma per raccontarci tutto quello che ha da dire.
Aperta la bottiglia, possiamo già dare una rapida annusata per iniziare a farci un’idea di ciò che stiamo per bere; già in questo momento, possiamo notare la presenza di eventuali anomalie nel vino, ad esempio:

  • un odore di umido, simile a quello del cartone bagnato non è un buon segno, è tipico dei vini ormai non bevibili, contaminati dalle muffe sviluppatesi nel sughero.
  • l’odore di zolfo, che ricorda quello dei fiammiferi bruciati è sintomo di problemi in fase di imbottigliamento. Spesso non è niente di preoccupante e dopo un po’ l’odore sparisce da solo, una volta che il vino si è ossigenato a sufficienza. Se così non fosse…. C’è un’altra bottiglia che vi aspetta!
  • un sentore di aceto o che ricorda vagamente l’odore dello smalto, indica un’acidità eccessiva.
  • l’odore di lievito, se lo riscontrate, è dovuto proprio alla presenza di lieviti. Quest’odore, se non deriva da lieviti selezionati e ben dosati, può risultare eccessivo, tanto da sovrastare tutti gli altri aromi. È generalmente considerato un difetto, anche in questo caso è un errore nel processo produttivo. Alcuni enologi considerano, tuttavia, positiva la presenza di una minima parte di questi lieviti, tanto da utilizzarli per conferire al vino maggiore carattere.

Il Bicchiere

bicchiere per degustare un vino

Ed ora… scegliamo il bicchiere, troviamo quello più adatto a degustare il vino che stiamo per bere. I vini rossi ben invecchiati si adattano meglio a bicchieri più grandi con un’imboccatura larga, per consentirci di cogliere ogni sfumatura dei suoi aromi. Un vino giovane e aromatico invece, avrà bisogno di un’imboccatura più piccola, in grado di veicolare gli aromi verso il naso senza dispersioni.
Qualunque sia il calice che avete scelto, ricordatevi di tenere il bicchiere per lo stelo, così eviterete di scaldare il vino col calore delle mani e che l’odore della pelle possa alterare i profumi che sentirete.
È il momento di versare il vino, ma senza esagerare… ¼ del calice andrà più che bene!

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Il vino italiano più antico… ha circa 6.000 anni

Il ritrovamento del vino più antico

E’ italiano il vino più antico del mondo, ha quasi 6.000 anni. I suoi residui sono stati individuati in una grande giara dell’Età del Rame rinvenuta in una grotta del Monte Kronio, vicino Agrigento.

La scoperta è stata fatta da un gruppo internazionale di ricerca  coordinato dall’archeologo Davide Tanasi dell’Università della Florida Meridionale. Hanno partecipato al gruppo anche il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Università di Catania e gli esperti della Soprintendenza di Agrigento

Il rinvenimento dimostra che la viticoltura e la produzione di vino in Italia non sono cominciate nell’Età del Bronzo, come ipotizzato finora, ma oltre 2.000 anni prima. A confermarlo sono i residui chimici rimasti sulla giara  e risalenti agli inizi del IV millennio avanti Cristo. La terracotta, non smaltata, ha conservato tracce di acido tartarico e del suo sale di sodio. Tali composti si ritrovano naturalmente negli acini d’uva e nel processo di vinificazione. I ricercatori intendono ora continuare i loro studi per riuscire a stabilire se questo primo antichissimo vino italiano fosse rosso o bianco (Fonte Ansa).

Il record battuto

statua che beve vino

Il record precedente  spettava ai residui di 3.700 anni rinvenuti nella  più antica e grande cantina mai scoperta, ritrovata fra le rovine di una città cananea chiamata Tel Kabri, nel nord di Israele.  Le giare, con una capacità di circa 50 litri ognuna, contenevano in totale l’equivalente di circa 3.000 bottiglie di vino. Rimasero sepolte nella notte dei tempi sotto una coltre di fango, mattoni e intonaco a causa del crollo della cantina, probabilmente per un terremoto.

Anche in questo caso analizzando i frammenti dei vasi e i residui organici sono state rilevate tracce di acido tartarico e siringico entrambi componenti chiave nel vino, nonché resti di miele, menta, cannella, bacche di ginepro e resine, tutti ingredienti che nell’antichità si aggiungevano al vino.