Il gusto del vino: le basi della degustazione

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Finalmente riesco a tornare a scrivere e non avete idea di quanto mi faccia piacere, ma veniamo al punto; finalmente si beve, scopriamo il gusto del vino! Questa è l’ultima sezione relativa alle basi della degustazione. Dopo aver guardato l’aspetto del nostro vino, averne sentito i profumi, ecco finalmente il suo gusto.

Dall’esame gustativo, possiamo capire diverse cose, la prima è se il vino ci piace… no non sto scherzando, prima ancora di passare a degustare non dimentichiamoci di bere. La cosa veramente importante è che il vino che decidiamo di bere, ci deve piacere! 

Il gusto del vino è fondamentale, appurato che ci piace, vediamo un po’ come degustarlo in maniera un filo più scientifica. Per prima cosa cosa ci aspettiamo di capire:

  • L’equilibrio, cioè se tutte le parti (acido, salato, dolce, astringente, ecc..) si combinano in maniera perfetta.
  • L’evoluzione, se è giovane o se è invecchiato. Se è al giusto livello di maturità o se è troppo “anziano”.
  • Valuteremo quanto è persistente, cioè quanto a lungo ci rimane il sapore in bocca dopo aver finito la sorsata;
  • valuteremo in fine il gusto del vino e il suo retrogusto. Cioè la prima e l’ultima sensazione che ci arrivano. Il primo è l’impatto che ci dà, il secondo il ricordo che ci lascia.

Bello non trovate! Ora proviamo ad essere ancora un filo più specifici. Per prima cosa dobbiamo valutare le singole parti Zuccheri, Acidi, Alcool, Tannino (quella roba che ti fa sembrare di avere la bocca secca, senza più saliva...) e la componente minerale (che ci darà la sapidità).

Ok allora, beviamo il primo sorso ed inspiriamo leggermente un po’ d’aria. Com’è il nostro vino? Dolce, salato, acido? Beh! Se riusciamo a sentire un po’ tutto e non c’è niente che domina principalmente sul resto (ma sopratutto nulla che ci infastidisce), siamo un presenza di un buonissimo vino, si può dire che il gusto del Vino è Equilibrato.  

Ora analizziamo le sensazioni un po’ meno comuni, il calore, la morbidezza e l’astringenza. Il calore è dovuto all’alcool e quindi ci aspettiamo che vini con gradazione più alta ci trasmettano una maggiore sensazione di calore. Se così non è c’è qualche problema.

La morbidezza è quella sensazione gradevole con cui il vino ci avvolge la bocca, è data principalmente dall’insieme di grassi, zuccheri e alcool. Anche in questo caso i vini dolci e quelli a gradazione un po’ più alta devono avere più spiccato questo parametro. 

Infine, l’astringenza, quella sensazione cioè di secchezza e rugosità sulla lingua. Beh! anche in questo caso è accettabile, sopratutto nei vini Rossi da invecchiamento, una certa astringenza. L’eccesso anche in questo caso non è positivo.

Il gusto del vino pensatelo così!

Ecco fatto! a questo punto ci siamo fatti un’idea più precisa: dedichiamoci allora a tutti i sapori del vino. Dobbiamo ritrovare quegli aromi che avevamo trovato nei profumi e magari scoprire se c’è qualcosa di nuovo. Se poi tutti questi sapori sono intensi e persistenti nel tempo… beh! allora siamo in presenza di un grandissimo vino!

Eccoci in fondo, ovviamente questo articoletto rappresenta solamente una introduzione alla complessità della degustazione ed è lungi dall’essere completo. La pretesa è solo quella di spiegare in maniera semplice come approcciarsi ad una degustazione più tecnica. Avremo modo di approfondire le cose, ma ricordate che l’unico modo per imparare davvero… è assaggiare tantissimi vini! – poteva andarci peggio no… 😉 

Ecco i link alle altre parti introduttive se vi interessano:

Bere o degustare: Operazioni preliminari

https://www.winebo.it/2017/11/01/bere-o-degustare-un-vino-i-primi-passi/

Esame Visivo

https://www.winebo.it/2017/11/15/guida-facile-esame-visivo-del-vino/

Esame olfattivo

https://www.winebo.it/2017/12/27/lesame-olfattivo-del-vino/

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